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Sicurezza e Privacy

Problemi e strategie del mondo internet

Lo studio della comunicazione tra sistemi elettronici risale alla meta’ degli anni 60 e possiamo dire che abbia avuto inizio con il progetto di rete geografica ARPA e successivamente ARPANET, voluto e finanziato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il progetto condotto e sviluppato nell’ambito di prestigiose università americane e laboratori di ricerca privati (IBM, AT&T, Xerox, Digital), porto’ alla realizzazione di una rete geografica costituita da 4 nodi. Lo sforzo dei ricercatori di allora fu principalmente finalizzato alla realizzazione di un sistema di Firewalling2-690x300comunicazione robusto, aperto e in grado di consentire anche la condivisione di risorse ed informazioni tra sistemi remoti eterogenei. A partire dagli anni 70, nell’ambito delle comunita’ scientifiche, dove erano presenti, piu’ che altrove, ingenti risorse di calcolo dedicate alla ricerca (computer mainframe) si ando’ diffondendo il concetto di sviluppo di software aperto e gratuito (Open Source Software/Free Software), mentre in campo industriale, il software, come l’hardware veniva considerato un prodotto di mercato proprietario e da proteggere. Sono questi gli anni che vedono nascere anche
e prime figure di “hacker”, termine quanto mai controverso e dalle numerose definizioni che vanno dall’esperto e puro cavaliere che ama la sfida intellettuale per superare o aggirare le limitazioni imposte da un programma software, al losco personaggio che tenta di scoprire informazioni sensibili per ‘intrufolarsi’ ed approfittare dei sistemi altrui.

Perché dobbiamo preoccuparci della sicurezza informatica?

Così come le precauzioni quotidiane di sicurezza ci proteggono nel mondo reale, la sicurezza informatica ci deve garantire la disponibilità, il controllo e la proprietà esclusiva dei nostri beni e delle nostre risorse informatiche, siano esse apparecchiature, programmi o informazioni. Questo non vale solo nel caso di attacchi da parte di hackers nei collegamenti a Internet, ma anche in tutti gli altri casi dove guasti, negligenze (anche da parte nostra) o danni causati dalla natura possono minacciare l’integrità dei nostri beni informatici.
I requisiti fondamentali per una corretta sicurezza informatica sono:

  1. La possibilità di accedere alle risorse informatiche quando è necessario e solo per le persone autorizzate. Nessuna persona o situazione deve impedirci di usare i nostri programmi e di consultare i dati a cui abbiamo diritto di accesso nel momento in cui ne abbiamo bisogno.
  2. La garanzia che i nostri computer, programmi, e informazioni non siano soggetti a cambiamenti non autorizzati, siano essi intenzionali o accidentali. Dobbiamo avere sempre la certezza che quello che stiamo facendo è veramente quello che pensiamo di fare.
  3. Il diritto di avere le proprie informazioni protette dalla consultazione da parte di persone non autorizzate. Questo è importante non solo per evitare di essere coinvolto in truffe e malversazioni a nostro danno ma anche per esercitare il diritto che ogni individuo ha sulla riservatezza dei propri dati personali.
    Questi requisiti sono alla base di qualsiasi progetto di sicurezza informatico sia che si tratti di proteggere una rete informatica di un azienda o il computer di casa. Attraverso le considerazioni e le soluzioni che esamineremo di seguito cercheremo di capire perché e come è possibile mettersi al sicuro dai rischi informatici.

Quali sono i rischi della “rete”

Diversamente dai computer delle aziende, i computer domestici non sono generalmente molto sicuri e sono perciò più vulnerabili alle aggressioni di un intruso. In particolare i collegamenti permanentemente ad Internet (ADSL o cable modem) danno ad un intruso tutto
l tempo per scoprire i punti deboli del computer che, se viene compromesso, può essere controllato e utilizzato all’insaputa del proprietario, rivelando tra l’altro tutti i dati memorizzati.
Se una volta i virus erano creati per farsi notare (famoso quello che faceva cadere le lettere dello schermo) oggi il loro scopo è cambiato e i programmi più subdoli agiscono in silenzio catturando informazioni o preparando ulteriori raffinati attacchi. Purtroppo se un malintenzionato fosse in grado di istallare sul nostro computer un virus o un programma di spyware a nostra insaputa, potrebbe utilizzare tutto quello che è presente nel nostro computer, con tutti i rischi che potrebbero derivare. A questo punto l’intruso può accedere, consultare o danneggiare le informazioni presenti sul computer compromesso, e addirittura può sfruttarlo per ulteriori attacchi verso altri siti. In questo modo il proprietario del computer controllato dall’intruso fa da paravento impedendo agli investigatori di scoprire chi è all’origine dell’aggressione e diventando a sua insaputa complice nelle successive attività criminali che l’intruso intende fare. Proteggere il proprio computer non è quindi solo una necessità per proteggere i propri dati ma anche una responsabilità di tutti per impedire la diffusione di attività criminali e garantire il corretto funzionamento di Internet.

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